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| 4 ☆ |
Questa è la storia più disgustosa mai
scritta da Ito in tutta la sua carriera, solo per stomaci molto forti.
Yui e la sua famiglia vivono
sopra il ristorante barbecue di cui è proprietario suo padre. Entrambi i locali
sono coperti di olio e grasso, e l'aria è costantemente impermeata di grasso a
causa della mancanza di ventilazione. Yui cataloga il grasso nell’aria secondo
un personale “livello di saturazione", che attualmente si attesta al 50%. Il
fratello maggiore di Yui, Goro, è un ragazzo violento e, quando diventa un
adolescente, sviluppa una grave forma di acne dovuta al grasso nell'aria e alla
sua abitudine di bere olio direttamente dalla lattina. È vittima di bullismo a
scuola a causa delle sue condizioni della pelle e del temperamento estremamente
violento. Un giorno, Goro ordina a Yui di uscire e comprare dell’olio da bere,
lei esita e lui la intrappola, facendo esplodere tutti i suoi brufoli su di lei, provocando una cascata di pus. Goro entra in una rabbia psicotica e giura
di uccidere tutti ma interviene il loro padre che salva Yui uccidendo Goro con
un colpo di padella. La carne scarseggia nel ristorante. Yui inizia ad avere un incubo ricorrente
in cui il monte Fuji, visibile fuori dalla sua casa, erutta grasso, coprendo
tutto. Il "livello di saturazione" sale all'80%. Il ristorante gode
di molta popolarità dovuto al fatto che la carne di Goro viene servita ai
clienti ma, quando la carne finisce, i clienti smettono di tornare. Anche Yui
inizia a sviluppare una severa forma di acne...
Come ancora potrebbe deteriorarsi
la vita di Yui?
E il “livello di saturazione” raggiungerà il 100%?
P.S. Non ho dato il voto massimo solo perché Ito è stato estremamente masochista nei confronti di Yui, non faccio spoiler ma se fossi stata in lei sarei immediatamente fuggita da quella fogna di casa...
STORIA 6: LOS ENRAIZADOS - I RADICATI
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| Più di 5 ☆ |
La storia migliore di questa raccolta e personalmente tra le mie preferite mai create da Ito, un piccolo capolavoro.
Le persone iniziano misteriosamente a immobilizzarsi
in diversi posti diventando simili a statue, incapaci di muoversi. Se spostati
fisicamente da qualcun altro, ritornano nella stessa posizione. Diventano noti
come i "radicati", come gli alberi che con le loro radici rimangono
legati al terreno. Ogni giorno aumentano sempre più di numero. Presto si crede
che la causa sia una malattia contagiosa. Una ragazza di nome Asano inizia a
visitare queste persone lasciando loro cibo e bevande anche se non possono né
mangiare né bere. La ragazza appartiene ad un gruppo di volontari che sta
cercando di aiutare i radicati. Lei crede che essi non siano affetti da alcuna
malattia, ma la risposta risiede dentro di loro. Parla con la madre di Minoru, un
ragazzo diventato radicato nel punto in cui il suo amato cane era stato
sepolto. Da qui, suppone che questi individui si radicano in posti dove hanno
un attaccamento emotivo. Asano torna a casa e scopre che un uomo si è radicato
nella sua stessa stanza. L’uomo è il suo capo del gruppo di volontariato e il suo attaccamento è nei confronti di Asano. Quella notte, Asano
si sveglia dopo un violento incubo che la tormenta ogni notte. Il suo capo
cerca di consolarla e Asano gli racconta che qualche tempo fa era stata
violentata da un criminale mascherato che fece irruzione in casa sua. Da allora
ha dovuto spesso trasferirsi di casa in casa, temendo che l'uomo fosse tornato
per lei. Presto, i radicati cominciano a congelarsi, e alla fine frantumarsi.
Asano cerca di parlare con Minoru, il ragazzo congelato accanto alla tomba del
suo cane. Lei lo rassicura dicendo che il cane
vorrebbe che fosse liberato, ma Minoru, infuriato, urla una cosa che che lascia
stupefatti…
Forse i radicati non sono intrappolati da un attaccamento
emotivo…
Come se non bastasse, vi è un altro
colpo di scena: Asano scopre che una ragazza era stata violentata e uccisa in
quello che ora è il suo appartamento. Il colpevole era un ladro seriale e uno
stupratore che non fu mai catturato…
STORIA 7: LA LLAMADA DEL CONDENADO - LA CHIAMATA DEL CONDANNATO
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| 5 ☆ |
A tarda notte, Noriko riceve una
telefonata da un uomo di nome Furuhashi. Lui le dice che sta venendo a trovarla
e riaggancia, ignorando le sue urla di lasciarla sola. Sebbene le porte e le
finestre siano tutte sprangate, lui le appare di fronte e si inchina sul
pavimento, implorando perdono. Poi prende fuoco e si scioglie. Scopriamo
attraverso dei flashback che Furuhashi era il leader di una banda di
motociclisti che attaccò la famiglia di Noriko, l’anno precedente, durante un
viaggio in auto. Il padre e il fratello minore di Noriko furono uccisi, suo
fratello maggiore è stato gravemente ferito e sua madre è in coma. Furuhashi è
stato condannato a morte ma ha iniziato a scrivere dozzine di lettere a Noriko
e a suo fratello, scusandosi per le sue azioni. Le lettere hanno smesso di
arrivare dopo che la prigione ha accettato di non spedirle, ma recentemente l’uomo
ha ricominciato a scrivere di nuovo e a chiamare, chiedendo di venire per dare
le scuse di persona. Il fantasma continua ad apparire e scomparire ogni notte.
Si chiedono se sia una specie di ologramma o proiezione che il vero Furuhashi
sta inviando ma la prigione ha confermato che Furuhashi è sempre
stato imprigionato. Il fratello di Noriko coglie l'occasione per battere
violentemente il fantasma ma questo non sembra bastargli e alla fine, non potendone
più dalla disperazione, si suicida.
Quando il fantasma ritorna, Noriko gli urla
che lo perdona e lo implora di non tornare più.
Sarà questa, definitivamente, l’ultima
visione del fantasma?
STORIA 8: EL FRENTE SOICHI - IL FRONTE SOICHI
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| 4 ☆ |
Sequel della storia 4.
Michina è alla ricerca del cugino Soichi
e della sua famiglia da quando sono scomparsi dieci anni prima. Suo fratello
Yuusuke è meno preoccupato per loro perché non vuole più vedere Soichi.
Kiroshi, il giovane figlio della padrona di casa di Michina, è diventato
dirompente e ha iniziato a portare aghi in bocca proprio come Soichi. Sua madre
spiega che ha iniziato a comportarsi in questo modo dopo aver visitato una casa
infestata l'estate precedente. Michina scopre dai giornali che i bambini di
tutto il paese sono diventati delinquenti e sorridono con gli aghi in bocca,
proprio come Soichi. Michina viaggia al centro di quello che lei chiama
"il fronte di Souichi" che attraversa il paese. Si dirige verso la
casa infestata ma viene avvicinata da un vecchio uomo molto magro che la prega
di aiutarlo. Le dice che il direttore della casa ha imprigionato lì la famiglia
dell'uomo e ha un figlio disumano con denti affilati come rasoi. Michina cerca
di interrogarlo ulteriormente ma egli scappa via urlando dopo aver accennato
che sta cercando la famiglia Tsujii. Si rende conto più tardi che quell’uomo è
Kouichi, fratello di Soichi. Michina va nella casa infestata, scopre che Kouichi è ritornato a casa e Soichi, ormai adulto, lo sta violentemente
frustando. Ordina a Soichi di liberare la loro famiglia dalla casa. Al piano di
sopra, Michina incontra il figlio di Soichi, chiuso in una gabbia e Sayuri.
Quest’ultima spiega che i suoi genitori sono stati mangiati dal ragazzo. Soichi
entra nella stanza e presenta suo figlio come Binzo. Ordina a Kouichi di gettare
Michina nella gabbia affinché Binzo la possa mangiare, ma Michina ricorda a Kouichi
e Sayuri i bei momenti che hanno trascorso da bambini.
Sarà sufficiente a
rompere l'incantesimo di Soichi sulla sua famiglia?
STORIA 9: LA MASCOTA DE SOICHI - L'ANIMALE DOMESTICO DI SOICHI
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| 4 ☆ |
Altro sequel della storia 4 e storia 8.
La famiglia Tsujii adotta un gattino
randagio che ha seguito Sayuri di ritorno da scuola verso casa. Lo chiamano
Colin. Soichi, arrabbiato per il fatto che tutti prestino più attenzione a
Colin che a lui, gli lancia una maledizione. Sayuri scopre Souichi mentre usa un serpente morto come giocattolo per Colin. Lei e Koichi notano che Colin sta
masticando il serpente morto. Dopo questo, Colin inizia a catturare e mangiare
serpenti e insetti e in più graffiare qualsiasi cosa in casa. Un giorno Colin
cattura e mangia un abominio con gli occhi su tutto il corpo. Soichi è felice
di ciò e crede che Colin sia tornato dall'inferno per fargli quel regalo. Nessuno,
tranne Soichi, osa avvicinarsi a lui. La maledizione fa anche sì che Colin
emetta grandi onde elettromagnetiche…
Come si concluderanno le vicende tra la
famiglia Tsuji e il povero gatto maledetto?
STORIA 10: EL VALLE DE LOS ESPEJOS ENFRENTADOS - LA VALLE DEGLI SPECCHI CONTRAPPOSTI
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| 5 ☆ |
Un trio di viaggiatori arriva in un remoto villaggio nella parte settentrionale di un
fiume. Qui trovano due piccoli villaggi, Urakimon-mura e Kimon-mura, costruiti
sui lati del fiume. Entrambi i villaggi sono stati abbandonati molti anni fa e
ciascuno aveva messo specchi dappertutto. Nel
presente, tutti gli specchi sono in frantumi e rovinati. Nei rari periodi di
luce durante l'inverno, la valle risplende grazie a tutti i frammenti di vetro
sparsi sul terreno. Per secoli le due fazioni nutrivano a vicenda la loro amara
inimicizia prima di scomparire, qualche decennio fa, senza lasciare alcuna traccia.
Nessuno sa cosa sia successo alla gente o perché ci siano così tanti specchi
disposti attorno all'area. Come esperimento, i viaggiatori installano specchi
su entrambi i lati del fiume, sperando di trovare indizi sul destino dei due
villaggi. Dopo pochi istanti, uno strano ronzio comincia a echeggiare nell'aria
mentre il gruppo vede una visione del passato negli specchi: Hideo, un uomo di Urakimon-mura,
si era innamorato di Toyomi, una donna di Kimon-mura. I loro tentativi di
vedersi di nascosto erano costantemente ostacolati dagli altri abitanti del
villaggio, che erano sconvolti all'idea che uno di loro si sarebbe unito al
"nemico". Viene rivelato che gli abitanti del secondo villaggio furono
esiliati a causa del loro
"malocchio”; fissando con intenzioni malevoli potevano infliggere dolore
fisico agli altri. L'unica difesa contro questo potere era di deviarlo e gli
specchi installati su entrambi i villaggi avevano lo scopo di riflettere l'odio
del loro rivale. Hideo e Toyomi commettono un suicidio d’amore per
sfuggire all'odio dei loro villaggi; i loro corpi morti sono in mezzo al fiume,
che si tengono per mano. Da quel momento in poi, i loro fantasmi appariranno ogni
notte facendo l’amore, provocando orrore a tutti gli abitanti di entrambi i
villaggi e quindi l’esponenziale crescita d’odio tra i villaggi. Alla fine, i fantasmi di Hideo e Toyomi
andarono in frantumi come vetro, seguiti da ogni specchio dei villaggi. Ritornati al giorno d'oggi, i viaggiatori cercano
di andarsene dopo questa visione, ma il ronzio si intensifica: E’ il suono
dell'odio dei paesani che si riflette dagli specchi. Hanno accidentalmente
risvegliato l’ostilità tra i due villaggi.
Mentre il ronzio dell'odio diventa
insopportabile, uno dei viaggiatori tenta di distruggere lo specchio più vicino con una
roccia, ma…
STORIA 11: ¡NO QUIERO CONVERTIRME EN FANTASMA! - NON VOGLIO DIVENTARE UN FANTASMA!
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| 5 ☆ + |
Shigeru guida nella sua macchina in
piena notte quando incontra una giovane donna confusa e ricoperta di sangue. La porta
immediatamente in ospedale ma i dottori scoprono che il sangue non è suo. Viene
portata via dalla polizia. Qualche giorno dopo, la ragazza va a casa di Shigeru
per ringraziarlo di averla salvata. Lei gli dice che il suo nome è Misaki e che
quella notte stava partecipando alla produzione di un film studentesco con i
suoi amici, ma si perse. Shigeru inizia una relazione con Misaki anche se è già
sposato e sua moglie, Yuina, è incinta. Un giorno, Misaki gli dice che ha
sempre avuto il potere di vedere i fantasmi; cominciando da sua madre, che morì
di parto ma apparve come un fantasma per allattarla. Lei sostiene che i
fantasmi seguono Shigeru. Dopo una notte passata in hotel, Shigeru si sveglia e
vede Misaki addormentata che sanguina. Tuttavia, è più preoccupato di ritornare
a casa da sua moglie Yuina, inventando delle scuse quando lei gli chiede dove
fosse stato. Shigeru cerca di interrompere la sua relazione con Misaki ma lei racconta
tutto alla moglie. Yuina, disperata, si suicida, uccidendo se stessa e il suo
bambino non ancora nato. Misaki continua a inseguire Shigeru, dicendogli che
rimane con lui perché ha bisogno di mangiare i fantasmi che lo circondano per
rimanere in vita. Adesso Yuina e il loro bambino si sono uniti ai fantasmi che
lo circondano…
Come continuerà la relazione tra i due?
STORIA 12: ESPECTROS EN LA BIBLIOTECA - SPETTRI IN BIBLIOTECA
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| 5 ☆ + |
Koko Shinozaki vive in una villa piena
di libri. Di proprietà di suo marito, Goro, la collezione è un cimelio di
famiglia, tramandato a Goro da suo padre. Mantiene e archivia la collezione
diligentemente, conosce ogni libro e il suo posto nella biblioteca, e si
arrabbia quando Koko prende un libro senza chiedere il permesso (no, non sono
io..). Tiene anche un diario in cui registra gli eventi di
ogni giorno in modo meticoloso. Goro è così paranoico che pensa qualcosa possa
succedere alla biblioteca. La notte ha incubi sui libri e controlla
ossessivamente la biblioteca giorno e notte per assicurarsi che nulla sia fuori
posto. Quando i libri preferiti dei suoi genitori scompaiono dagli scaffali,
Goro collassa dallo stress. Dopo aver letto i diari di Goro, Koko scopre che
suo marito era molto attaccato a sua madre, che da piccolo gli leggeva il suo
libro preferito, una storia d'amore chiamata “Wintertime for Rene”. Un giorno, la
donna lascia la famiglia per stare con un altro uomo. Invece il padre di
Goro, dopo l'abbandono della moglie, lo prendeva in giro leggendogli storie dell'orrore, finendo alla fine per
impazzire mentre cercava di memorizzare ogni singolo libro. Più tardi, Goro
dice a Koko che “Wintertime per Rene” è tornato al suo posto e sostiene di aver
ricevuto la visita di una bella donna che è stata in grado di recitare tutta la
storia del libro a memoria: crede che sia la personificazione del libro, ovvero
la madre. Tuttavia, più tardi è testimone di un’apparizione mostruosa che è la
personificazione del libro preferito di suo padre: “Hellskin”, la più
terrificante storia dell'orrore mai scritta. Goro lo sconfigge memorizzando la
storia e facendo svanire il fantasma. Goro non vede più i fantasmi di “Wintertime
per Rene” o “Hellskin” perché crede che questo sia dovuto al fatto di aver memorizzato
ogni singola parola della storia e dal momento che la conosce a memoria, non c'è
più bisogno che tutti i suoi libri esistano. Decide che ogni libro della
biblioteca deve diventare parte di lui, così si dedica ad imparare l'intera
collezione di oltre 150.000 libri a memoria, persino le enciclopedie. La sua
ricerca ossessiva gli costa la sua sanità mentale.
Come reagirà Koko a tutto ciò?
E i
fantasmi del passato sono davvero scomparsi per sempre?
STORIA 13: LA MELODÍA DE LA OSCURIDAD - LA MELODIA DELL'OSCURITA'
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| 4 ☆ |
Tamayo incontra un’artista di strada che
canta una canzone molto strana: "ti odio", "lasciami",
"esci dalla mia testa" sono solo alcuni dei versi. Tamayo non riesce
a togliersi la canzone dalla testa e non riesce a dormire quella notte. Il
giorno dopo visita uno psichiatra ma la canzone non va via. Tamayo decide di
trovare quella donna, tuttavia, non è compito facile. Per caso quella
sera Tamayo sta ascoltando la radio e sente suonare quella canzone. Yuu Kanade
è la cantante che dalla strada ha firmato con una compagnia discografica,
prodotto un cd e presto suonerà il suo primo concerto dal vivo. Tamayo va al
concerto a cercarla. Sul palco, Yuu ha una crisi, distrugge la sua chitarra e si
sfonda la fronte mentre urla che vuole essere lasciata sola. Viene portata in
ospedale. La canzone di Yuu raggiunge il primo posto nelle classifiche e tutti
quelli che l'hanno ascoltata non riescono a toglierselo di testa. Tutti cominciano
ad avere esaurimenti nervosi e per questo motivo il suo cd è stato sospeso e lei scompare misteriosamente, il suo appartamento è abbandonato.
Tamayo pensa che l'unico modo per far uscire la canzone dalla sua testa è
ascoltare musica ad alto volume attraverso le cuffie, ma fallisce perché questo la lascia
incapace di concentrarsi. Va a trovare uno scienziato in un laboratorio di studi
del suono e chiede se c'è un modo per lui di aiutarla. Lo scienziato le
risponde che sta già lavorando a una cura e scopre che sta studiando proprio
Yuu Kanade. Lo scienziato racconta a Tamayo la storia di Yuu: si innamorò di
un collega di strada ma quando lo lasciò, lui non l’accettò e iniziò a perseguitarla,
fino a suicidarsi nell’appartamento di Yuu. Una delle sue canzoni si insinuò
nella testa di Yuu e non se ne andò mai, era una canzone che aveva scritto il
ragazzo per supplicarla di non rompere con lui. Lo scienziato iniziò la terapia
con lei per cercare di correggere le sue onde cerebrali ma dopo un pò, non poté
più sopportare e corse via. Da quel momento aveva iniziato a vivere per le
strade.
Ritornati al presente, Tamayo osserva mentre lo scienziato cerca di curare Kanade. All'inizio sembra funzionare, ma…
STORIA 14: TERROR APLASTANTE - TERRORE OPPRIMENTE
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| 5 ☆ |
Ogi mostra al suo amico Sugio un po 'di
miele. Ogi ha preso il vasetto di miele da alcuni indigeni mentre soggiornava
in Sud America. Adoravano le piante da cui proviene il miele e rischierebbero
persino le loro vite per ottenerlo; ma avvertì Ogi "di non farsi riprendere"
mangiando il miele. Sugio assaggia il miele e subito pensa che sia la cosa più
deliziosa che abbia mai mangiato e ne vuole di più. Non trova nulla di più buono
del miele, per questo motivo Sugio racconta ai suoi amici del miele e insieme
vanno a casa di Ogi e per assaggiarlo. In casa non c’è Ogi ma scoprono resti
umani schizzati su tutto il muro. Scappano, portando con se il miele. Tutti
mangiano il miele come fosse una droga. Non riescono a capire se quello che
hanno visto siano davvero i resti di Ogi o solo una specie di strana
decorazione murale. All’improvviso però, uno di loro, Yasumin, esplode schizzando
sangue ovunque. I restanti membri del gruppo non sanno cosa possa essere
successo. Sugio ricorda le parole di Ogi che dicevano di "non farsi riprendere"
mangiando il miele. Ecco però che un altro di loro, Riruko esplode, lasciando
Sugio, Yue e Kameda come gli unici sopravvissuti. Sono assuefatti dal miele
come una droga e non riescono a mangiare nient'altro, perdendo peso
rapidamente. Non hanno ancora capito cosa significhi "non farsi riprendere",
ma quando Sugio beve il miele direttamente dal barattolo, esplode. Yue dice che
ha visto qualcosa venire dal nulla e schiacciarlo. Cerca di non farsi fregare e raggiunge un fiume per godersi il miele senza fare quell'orribile fine ma proprio quando lo assaggia, esplode.
Kameda è l’ultimo rimasto del gruppo, trova il portafoglio di Sugio contenente
un pezzo di carta che sembra essere una mappa per trovare il miele. Kameda
viaggia verso il Sud America per ottenere il miele.
Li l’imprevedibile scoperta che spiega il tutto…
COMMENTO SULL'EDIZIONE:
Ineccepibili come sempre le edizioni della Tomodomo Ediciones: 15x21 che è il formato per eccellenza dei manga che ne valorizza i disegni, ottima rilegatura, carta bianchissima, sovracoperta morbida, 240 pagine il primo volume e 216 il secondo.
Personalmente se la gioca con la Milky Way Ediciones per le migliori edizioni Spagnole ma la Tomodomo vince solo perché la Milky Way non pubblica in 15x21. Il prezzo è di 8€ a volume, costo alla fine giusto per l'edizione e per l'autore che considero un pò di nicchia ma che allo stesso tempo è molto popolare e amato in tutto il mondo.
Inoltre questa miniserie è per il momento pubblicata fuori dal Sol Levante solo in Spagna, quindi per i fan dell'autore è un obbligo recuperarla!
P.S. Junji Ito ha affermato di non essere mai stato bravo nella scelta dei titoli, per questo motivo si è fatto suggerire il titolo dal suo editore. Inoltre tra tutti i titoli delle sue serie, questo è quello che gli risulta più evocativo per via della rappresentazione dell'oscurità in tutte le sue sfaccettature.
CONSIGLIATO?:
Che domande... di Ito consiglio sempre tutto!
In particolare questa raccolta è un'ottima compilation di storie brevi; certo alcune magari possono risultare un pò meno riuscite ma la maggior parte sono di grande fattura e impatto, specialmente alcune sono delle vere gemme che rileggerei più e più volte senza mai stancarmi, anzi dopo ogni lettura acquisteranno sempre più fascino e aumenterà la consapevolezza del fatto che Ito, oltre gli splendidi disegni, è un eccellente story-teller la cui folle e per molti tratti autentica psiche umana viene sempre messa al primo posto.